Svizzera: leader in materia di accoglienza d’immigranti illegali dall’Eritrea

L’accordo di Dublino, valido all’interno dell’UE e al quale la Svizzera ha aderito nel 2004, dovrebbe regolamentare l’accoglienza di rifugiati in tutti i paesi dell’UE.

eu-no.ch INFO del 25.06.2015

La norma centrale dell’accordo di Dublino, è che ogni Stato dell’UE, rispettivamente ogni paese che ha aderito al trattato, nel quale il richiedente l’asilo è entrato quale primo paese d’accoglienza, deve svolgere la «procedura d’asilo». Il «paese di primo asilo» deve poi chiarire se il nuovo arrivato sia veramente «in pericolo di vita e d’incolumità», e quindi se abbia diritto all’asilo.

Da anni l’Italia rifiuta questo compito. Evita, in contrasto con l’accordo, di registrare quasi tutti gli asilanti, facendoli invece al più presto proseguire attraverso il paese, verso il prossimo confine - svizzero, francese o austriaco - affinché, volenti o nolenti, questi Stati vicini abbiano ad applicare la procedura di Dublino. La Francia, a causa di questo comportamento scorretto da parte del partner UE Italia, ha semplicemente chiuso la sua frontiera ai rifugiati. L’Austria, per gli stessi motivi, temporaneamente bloccato l’accoglienza di nuovi asilanti. L’accordo di Dublino, all’interno della stessa UE, è quindi diventato carta straccia.

Anche Simonetta Sommaruga, la consigliera federale svizzera responsabile dell’asilo, infrange quotidianamente l’accordo di Dublino. Ma non a vantaggio, bensì a indubbio scapito della Svizzera. Al contrario di tutti gli altri paesi del mondo, essa offre a tutti gli Eritrei che si dichiarano quali obiettori di coscienza nel proprio paese, l’accoglienza senza problemi in Svizzera.

La presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga infrange con questa offerta due convenzioni vincolanti: da una parte aggira il trattato di Dublino - per la gioia degli avidi passatori che da anni vendono per grosse somme di denaro «attestati d’obiettore di coscienza» ad africani neri in tutta l’Africa. Ma deliberatamente infrange anche la legge svizzera sull’asilo che, con ampia approvazione delle cittadine e dei cittadini votanti, nega chiaramente la diserzione quale motivo d’asilo.   

Come se fosse compito di una consigliera federale accelerare quotidianamente la svendita degli interessi svizzeri più elementari. C’è inoltre da rilevare un fatto: il 90% degli Eritrei accolti in Svizzera “à la Sommaruga” vive qui a spese dell’aiuto sociale, ossia del contribuente. 

us

Fonte: «Schweiz am Sonntag», Nr. 23, 7 giugno 2015

25.06.2015 | 4456 Aufrufe