Le proposte di decentralizzazione di Cameron vanno incontro a un rifiuto

I tentativi di David Cameron di smuovere l’UE dal centralismo burocratico, vanno incontro a Bruxelles a un secco rifiuto.

eu-no.ch INFO del 28.05.2015

David Cameron, rieletto primo ministro inglese, non è di principio un avversario dell’UE. Ne vuole tuttavia arrestare la centralizzazione basata sull’uniformizzazione burocratica. Lo aveva promesso ai suoi elettori. E quest’ultimi l’hanno premiato con una schiacciante vittoria elettorale, contro ogni pronostico della vigilia.

David Cameron sembra deciso a mantenere la sua promessa. Una votazione sull’UE dovrebbe aver luogo in Gran Bretagna entro uno o due anni. Per contro, le sue proposte di rinuncia al centralismo sbatteranno a Bruxelles contro un muro. 

Il cancelliere austriaco Werner Faymann ha definito irresponsabili le richieste di Cameron, volte a distanziarsi da un’«Unione sempre più stretta». Anche a Bruxelles, Berlino e in altre capitali di paesi membri dell’UE, Cameron si è scontrato con un netto rifiuto. Il socialista Werner Faymann accusa Cameron di “ottenere ilo meglio per sé a scapito degli altri”. E il ministro degli esteri lussemburghese Jean Asselborn si scaglia contro le proposte di Cameron definendole un’«appartenenza à la carte» basata sull’egoismo, ciò che non dovrà mai esistere a Bruxelles.

I centralisti a Bruxelles sembrano, almeno per il momento, avere il sopravvento. Cosa che dovrebbe perlomeno far riflettere i negoziatori svizzeri e i loro capi, i consiglieri federali, nell’ambito delle trattative in corso su un accordo-quadro fra la Svizzera e l’UE.

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Fonte: «Spiegel» 21/16.05.2015

28.05.2015 | 4706 Aufrufe