La tassa autostradale tedesca privilegia gli indigeni

Il Parlamento tedesco ha deciso l’introduzione della tassa autostradale. Ma solo gli stranieri la devono pagare. È conforme all’UE tale pratica?

Newsletter edizione 21.04.2015

Di principio, agli Stati membri dell’UE è proibito trattare gli stranieri appartenenti all’UE in modo diverso dagli abitanti del proprio paese. Il trattamento privilegiato degli indigeni non è ammesso, esattamente come la discriminazione degli stranieri UE.

Il prossimo autunno, la Germania introdurrà la tassa obbligatoria per gli utenti delle autostrade. Tutti coloro che viaggiano in autostrada dovranno pagarla. Tuttavia, ai Tedeschi la tassa pagata sarà rimborsata - agli stranieri no.

Quando la Svizzera introdusse anni fa la Tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP), nell’ambito dell’accordo bilaterale sui trasporti, Bruxelles ribadì perentoriamente che in nessun caso gli spedizionieri esteri dell’UE avrebbero dovuto pagare una tassa più elevata dei loro colleghi svizzeri. Qualsiasi trattamento meno favorevole nei confronti degli stranieri sarebbe stato considerato un’inaccettabile discriminazione, quindi denunciato quale violazione dell’accordo. 

Ma sulle autostrade tedesche gli Svizzeri - nonostante l’accordo sui trasporti - sono altrettanto svantaggiati (“discriminati”) quanto gli stranieri UE non tedeschi.  

E nel contempo l’UE, con la Germania, vuole proibire categoricamente alla Svizzera - leader per quanto riguarda l’immigrazione in Europa - di impedire autonomamente l’insostenibile immigrazione di massa a misure di limitazione (contingentamento dell’immigrazione, priorità agli indigeni sul mercato del lavoro), come popolo e cantoni hanno deciso il 9 febbraio 2014. Ciò che da parte di Bruxelles viene tollerato nei confronti della Germania - discriminazione degli stranieri in materia di tasse autostradali - per la Svizzera, se il popolo e i cantoni quale sovrano adottano delle misure di contenimento dell’immigrazione di massa, è considerato una presunta violazione degli accordi.

Accetterà il Consiglio federale supinamente una tale disparità di trattamento? Sarà troppo debole per pretendere finalmente da Bruxelles, anche per la Svizzera in materia di immigrazione di massa, la stessa disparità di trattamento verso gli stranieri permessa alla Germania?  

 

Fonte: Div. articoli di quotidiani, fra gli altri la «Basler Zeitung», 10 aprile 2015

21.04.2015 | 8336 Aufrufe